Signor Presidente, sono un cittadino Italiano, non
farmacista, eletto democraticamente alla guida di un movimento di farmacisti
per la difesa e la tutela della salute, il Movimento Spontaneo Farmacisti
Italiani. Le scrivo questa lettera poiché tra alcune ore Lei si troverà a
decidere se firmare o rimandare alle Camere, per una revisione, alcune leggi
contenute nel decreto “Cresci Italia” che trasformeranno radicalmente il
sistema economico Italiano ed in particolare quello farmaceutico. Noi ci
occupiamo di salute, e per questo motivo desideriamo evidenziare solo alcuni
aspetti delle norme contenute nell’articolo 11 del decreto, riguardanti appunto
il sistema farmaceutico, che riteniamo essere anticostituzionali, vessatorie e
dannose non solo per la Farmacia Italiana e per i professionisti che vi
lavorano ma soprattutto per i cittadini fruitori del farmaco attraverso
l’istituto della farmacia.

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