giovedì 15 marzo 2012

IN MENTE VERITAS

Veramente paradossale l’atteggiamento della scienza e della medicina ufficiale nei confronti della mente e delle risorse psichiche in generale- particolarmente venerate se si tratta di valorizzarne i costrutti concettuali, le applicazioni tecnologiche, le dissertazioni filosofiche.
Questa venerazione lascia il posto ad una grande indifferenza o peggio ancora ad uno scetticismo ideologico se si tratta di scandagliarne le possibilità di rivolgere le sue potenzialità al suo interno, ovvero al corpo umano di cui è considerata l’elemento principale ( la morte fisica è, per i clinici, la morte del cervello).
Come un serpente uroborico la mente è l’unico mezzo di cui disponiamo per studiarla, come già la neonata psicologia di fine ottocento affermava.
 
 

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